TEOREMA SESSANTOTTINO. PIER PAOLO PASOLINI ALLA XXIX MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

TEOREMA SESSANTOTTINO. PIER PAOLO PASOLINI ALLA XXIX MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

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Saggio critico che, partendo da Teorema, analizza il senso complessivo dell'intera opera pasoliniana, cinematografica e non.

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Con Accattone e Mamma Roma, Pasolini entra di diritto nella storia del cinema italiano. E si conquista un posto di tutto rispetto nella modernità europea con Il Vangelo secondo Matteo. Successivamente, con Teorema, approda alla «soglia» più estrema della modernità, con la precisa intenzione di oltrepassarla. Teorema è l’opera di uno gnostico, il film della svolta dell’«usignolo della Chiesa Cattolica», che ha imboccato, senza ritorno, la strada gnostica. Il «Poeta» è insoddisfatto per la situazione storica contemporanea. Ha ben presente il responsabile: il capitalismo e il capitalista. La salvezza è possibile, certo, ma ha bisogno dell’azione di qualcuno in grado di sovvertire l’ordinamento esistente. Sono pertanto gli uomini – e non Dio – a sovraintendere gli accadimenti storici. E ad alcuni «uomini superiori» (il misterioso Ospite di Teorema, il Giovanni Battista della postmodernità) spetta il compito di «annunciare» il «tempo nuovo», attraverso una «profezia apocalittica» e disponendo a proprio piacimento dell’umanità tutta, senza alcuna limitazione. L’uso (e l’abuso) dei corpi in Teorema è appena pronunciato, anche se evidente. Il passo più in là, definitivo, si avrà con Salò. Un’autentica, inesorabile, «Apocalisse gnostica». 

Scheda tecnica

Autore
Claudio Siniscalchi
Pagine
152

Riferimenti Specifici

isbn
978-88-946907-0-5

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